Coronavirus, la Toscana è zona gialla: ecco cosa è consentito

4 novembre 2020 | 20:50
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Coronavirus, la Toscana è zona gialla: ecco cosa è consentito

“Possiamo rallentare la curva del contagio, ma dobbiamo impegnarci insieme”. Così il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha annunciato i nuovi provvedimenti già circolati, ma soprattutto ha elencato le regioni che rientrano nelle fasce. “Non sarebbe giusto né produttivo – ha detto – adottare per tutti le stesse misure”. Che entreranno in vigore a partire da venerdì e fino al 3 dicembre, “per dare il tempo alle attività e alle persone di organizzarsi”.

Nessun verde, perché il contagio galoppa ovunque e gli ospedali si stanno adeguando alla seconda ondata, quindi provvedimenti ovunque. In zona gialla, quella con le misure più lievi, si inserisce la Toscana, insieme a gran parte delle regioni italiani, tutte quelle del centro. Per queste regioni è previsto il divieto di spostamento dalle 22 alle 5, la didattica a distanza al 100% alle scuole superiori, centri commerciali chiusi nei fine settimana e nei giorni festivi. Insieme allo stop a musei, mostre e sale bingo e a una riduzione al 50% della capienza massima sui mezzi pubblici.

Restano chiusi bar e ristoranti alle 18 ma con asporto consentito fino alle 22, aperti i centri sportivi. Restano fortemente sconsigliate le grandi cene in casa e in generale gli spostamenti da un nucleo familiare all’altro. Obbligatori infatti, restano distanziamento sociale e mascherina. Tra zone gialle, la mobilità è consentita, anche se la raccomandazione resta di non uscire se non necessario.

E’ prevista la mobilità delle regioni tra le fasce (una gialla può diventare rossa e viceversa) ma con un dato stabilizzato, che fotografi un trend di diversi giorni.

Sono sospesi lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su base curriculari o in modalità telematica.