
“Fucecchio deve tornare a essere un luogo attrattivo. Attrattivo di persone, attrattivo di investimenti. Una città con un futuro”. Con questo obiettivo, mercoledì 17 aprile alle 21,15 alla fondazione I Care, ci sarà una serata dedicata al Marketing Territoriale: di turismo, commercio e attrattività del territorio per gli investitori si parlerà insieme a Manuele Vannucci, candidato sindaco per Diritti in Comune.
“Stiamo assistendo – spiegano gli organizzatori – a una campagna elettorale in cui il futuro di Fucecchio pare non interessare a nessuno. Non interessa alla destra, che si limita a lamentarsi dei problemi senza mai offrire soluzioni e non interessa alla giunta uscente, che vende come ‘soluzioni’ quelli che in realtà sono solo dei problemi. I toni trionfalistici dell’assessore uscente Cei (Turismo, Fucecchio cresce di più nell’Empolese Valdelsa) è un classico esempio di come si può rappresentare la realtà a proprio uso e consumo, scegliendo i termini di confronto più comodi e, in sostanza, prendendo in giro le persone. I dati citati dall’assessore uscente sono 7.012 persone e 35.108 presenze per il 2018 e per il 2017 6.799 persone e 30.772 presenze. La giunta Spinelli si è insediata nel 2014. I dati del 2014, fonte ufficiale Regione Toscana, erano di 7.321 persone e 33.680 presenze. Quindi, rispetto al 2014, ci sono state meno persone in visita a Fucecchio (309= -4,2%) con un aumento di pernottamenti (1.428=+4,2%). Nel complesso degli 11 comuni dell’Empolese Valdelsa, le persone sono aumentate dell’8,8% e i pernottamenti del 2,1%. Fucecchio rappresenta, oggi come nel 2014, circa il 4% del totale dell’Unione, piazzandosi al decimo posto, su undici comuni. Questi sono i dati e sinceramente ci sembrano tutt’altro che lusinghieri, perché raccontano una Fucecchio che è rimasta ferma. Anzi, in quest’ottica, il grande aumento delle strutture ricettive (che rappresenta soprattutto l’emersione del fenomeno di AirBnB) diventa un dato negativo, perché non parliamo di strutture capaci di generare ricchezza e posti di lavoro nel territorio. Gridare al successo, quindi, pare davvero poco credibile e anche un po’ offensivo per i cittadini. Soprattutto, rileviamo che, come su tutto il resto, manca un’analisi seria e non trionfalistica, delle ragioni di questo andamento. Manca un’analisi da condivedere con la categorie sociali interessate per consentire l’individuazione di una strategia strutturata per uno sviluppo a lungo termine, non occasionale. Cosa serve a Fuccecchio? Serve una chiara pianificazione di marketing territoriale, una strategia di medio lungo periodo, cioé esattamente il contrario degli eventi ‘spot’ e dell’avventurismo a cui siamo abituati e che ha progressivamente portato Fucecchio ad essere uno dei luoghi meno attrattivi dell’Empolese Valdelsa”.