Emergenza maltempo, la sindaca Vanni scrive a Giani: “Ristori per chi ha subito danni”

Sul territorio sono state contate 34 frane, molte di interesse privato e in prevalenza nella frazione di Marti. Criticità a San Romano Basso
La sindaca di Montopoli in Val d’Arno ha scritto al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per aggiornare lui e l’assessora alla protezione civile Monia Monni su quella che è la situazione a Montopoli a due settimane dall’emergenza maltempo.
“Un modo per ringraziare della vicinanza mostrata in quei giorni di metà marzo – scrive la sindaca – ma anche per chiedere risposte da dare alle famiglie che hanno subito i danni. Devo intanto complimentarmi dell’organizzazione che la Regione ha messo in campo: sabato 15 marzo mattina, dopo solo due ore da una mia richiesta, a Montopoli sono arrivati più di 40 volontari con mezzi adeguati per aiutare le famiglie montopolesi. La preoccupazione è stata molta, ma grazie anche agli uffici del Comune e alla Pubblica Assistenza di Montopoli siamo riusciti a superare le tante difficoltà“.
Passata l’emergenza, adesso rimangono le criticità. Sul territorio di Montopoli sono state contate 34 frane, molte di interesse privato e in prevalenza nella frazione di Marti. Ci sono poi due famiglie con bambini piccoli che ancora sono sfollate a seguito del verbale dei vigili del fuoco per una frana nel resede privato. Infine via Fontanelle chiusa a causa del distaccamento di una parte dell’argine del fiume Amo.
“Per quanto riguarda la zona alluvionata di San Romano Basso – riassume la sindaca – con allagamento di strade, resedi e abitazioni di circa 15 privati), la soluzione definitiva al problema idraulico è molto onerosa. Nell’immediato dovremo far fronte alle somme urgenze per un totale circa di 160mila euro, in aggiunta a 80mila euro di spese (che non rientrano nella somma urgenza), oltre a una spesa importante legata alle ore di straordinario effettuate dal personale dipendente. Tutto ciò sottrarrà risorse che potrebbero pregiudicare sia le normali attività di manutenzione che le attività ordinarie dell’ente. Mentre siamo consapevoli dell’impegno e dello sforzo compiuti dalla Regione, niente ci sembra che si stia muovendo a livello governativo. La mia preoccupazione è che tutto ricadrà sugli enti locali e soprattutto che non ci saranno ristori per le famiglie colpite dai danni. A queste famiglie le istituzioni devono dare una risposta concreta e noi, come Comune, non abbiamo gli strumenti per farlo”.