Diminuiscono i protesti in provincia di Pisa

25 marzo 2016 | 11:59
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Diminuiscono i protesti in provincia di Pisa

Il numero di protesti in provincia di Pisa continua a scendere, così come si assottiglia anche il numero delle cambiali insolute. A dirlo sono i numeri diffusi dalla Camera di commercio di Pisa, che tra gennaio e dicembre 2015 ha registrato 2 milioni di euro di assegni e 4,6 milioni di euro di cambiali protestate.

Cifre che rispettivamente equivalgono al 54% e al 34% in meno rispetto al 2014. Considerando il numero, nel 2015 sono stati 575 gli assegni (erano 755 nel 2014) e 4209 le cambiali scoperte (5390 nel 2014): il -24% ed il -22% rispettivamente.
La dinamica pisana si inserisce in un quadro nazionale che conferma questa tendenza: in Italia il valore delle cambiali protestate è infatti diminuito del 25% mentre gli assegni sono calati del 26%. Il numero degli assegni complessivamente protestati è passato da 170.724 a 134.974 mentre le cambiali sono scese da 735.779 a 601.231.
Questi in sintesi i numeri del fenomeno secondo l’analisi della Camera di commercio di Pisa su sui dati registro informatico dei protesti. L’ulteriore frenata degli “scoperti” sembra riflettere la prudenza nell’accettare questo tipo di impegni, in un quadro dove i mancati pagamenti rappresentano ancora un serio problema.