Enogastronomia, il cantuccio di Federico di San Miniato incontra il tarallo ‘Fiore di Puglia’

7 ottobre 2021 | 17:55
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Enogastronomia, il cantuccio di Federico di San Miniato incontra il tarallo ‘Fiore di Puglia’

L’incontro è stato sancito alla Camera dei deputati in occasione della mostra “Alzati e Cammina – La Resurrezione di Lazzaro”

Cosa hanno in comune i taralli e cantuccini? Molto, se parliamo in termini di identità enogastronomiche territoriali e se accanto ai prodotti inseriamo i nomi di due veri e propri brand dell’arte bianca: il Cantuccio di Federico, prodotto dal forno di Paolo Gazzarrini a San Miniato e il Fiore di Puglia della famiglia Fiore di Trani.

L’incontro è stato sancito alla Camera dei deputati in occasione della mostra Alzati e Cammina – La Resurrezione di Lazzaro in 40 opere di artisti contemporanei e può essere  un punto di partenza per realizzare un paniere nazionale delle qualità e delle eccellenze del gusto. Il forno Gazzarrini è attivo dal 1700 e certificato da sei generazioni, Fiore di Puglia è una delle aziende leader delle identità pugliesi, produce e commercializza il tarallo in tutto il mondo.

Entrambi gli imprenditori, Tommaso Fiore e Paolo Gazzarrini, intervenuti durante la cerimonia di inaugurazione della mostra alla Camera dei deputati, hanno sottolineato come l’Italia possa riprendere a crescere a partire dalla bellezza artistica e dalla valorizzazione delle identità enogastronomiche territoriali. Intanto si sta valutando la fattibilità di circuitare la mostra Alzati e Cammina e Corato, dove si produce il tarallo Fiore di Puglia, potrebbe essere una delle prime mete con la bellissima cattedrale di Trani a pochi chilometri possibile artistico sfondo all’approdo in Puglia delle opere raffiguranti la resurrezione di Lazzaro realizzate dai maggiori artisti contemporanei italiani dando così un contributo di speranza e di ripartenza all’intera zona. E con essa potrebbe approdare in Puglia il Cantuccio di Federico. Tutte idee e possibilità su cui sta lavorando Fabrizio Mandorlini nella veste di coordinatore della mostra e di giornalista enogastronomico.

In tutto questo l’onorevole Maria Teresa Baldini è a disposizione per la costruzione di una proposta che possa avere il necessario supporto istituzionale: “Occorre affiancare alla promozione territoriale la possibilità di far crescere le produzioni che hanno nel made in Italy e nell’eccellenza il proprio punto di forza. Fare incontrare le realtà che coniugano qualità e identità è dare a loro una prospettiva più ampia di possibilità commerciali favorendo un turismo legato alla tipicità che contraddistingue l’Italia nel mondo. Un tesoro che come un puzzle è fatto di tanti di piccoli pezzi che se assemblati sono un motore propulsivo per tutta l’Italia”.