I gadget dei ragazzi de Il Mulino esposti nei negozi del Ccn Egola: il progetto di beneficenza



L’emozione di ospiti e operatori: “E’ l’unico modo possibile per ‘uscire all’esterno'”
La maestria delle mani di chi mette passione e impegno in ciò che fa unita alla collaborazione con i negozi e i commercianti del territorio: un formato consolidato a Ponte a Egola e dintorni, dove le attività del Centro commerciale naturale Egola hanno esposto per alcune settimane gadget e oggetti realizzati a mano dai ragazzi del Centro diurno per disabili il Mulino.
Realizzati con materiali riciclati, i gadget sono il frutto dei laboratori del Centro che hanno formato degli artigiani a tutti gli effetti. Oggetti che lanciano anche un messaggio attualissimo: quello del riuso e della riduzione degli sprechi. Inoltre, per Il Mulino, centro attivo dal 1999 che accoglie 30 ospiti (ridotti con la pandemia) tra ragazze e ragazzi, con età e patologie eterogenee è anche un modo per farsi conoscere e promuovere l’integrazione con il tessuto sociale: impresa, quest’ultima, che non è stata affatto semplice nell’ultimo anno e mezzo.
A diffondere le opere di artigianato sono stati i commercianti che hanno aderito all’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Ccn Egola e il Centro diurno: da più di un mese nei negozi delle frazioni, accanto agli articoli in vendita, sono esposti i manufatti, acquistabili con una piccola offerta. Il ricavato è stato devoluto interamente al Centro Il Mulino e servirà per continuare la produzione di oggetti per le varie occasioni. Non è la prima volta, infatti, che gli ospiti de Il Mulino mettono la loro firma sui gadget che poi finiscono ad addobbare le case dei clienti: già a febbraio di quest’anno e dell’anno precedente i prodotti sono finiti nei bar e nei negozi di San Miniato. Le offerte raccolte andranno a finanziare, quindi, l’acquisto dei prodotti e degli strumenti che servono a portare avanti i laboratori. E in cambio il Ccn ha omaggiato i ragazzi con una medaglia, perché la soddisfazione e il ringraziamento sia tangibile.
E di fatto così è stato, sin dal momento della consegna delle medaglie, con l’emozione che si leggeva negli occhi lucidi dei ragazzi e del presidente del Centro commerciale naturale. “Un ringraziamento che viene dal cuore – quello espresso da Federica Ghiroldi, responsabile del centro diurno, insieme a tutti i ragazzi e gli operatori – va rivolto al Ccn. Perché in un momento di estrema difficoltà come questo, durante il quale i ragazzi non possono uscire fuori e integrarsi come dovrebbero, il Centro commerciale naturale ha reso possibile l’attività di socializzazione, che poi è lo scopo di tutti i progetti che portiamo avanti. L’esposizione degli oggetti era l’unico modo di ‘uscire all’esterno’ per noi: facciamo mostre di arte, collage, spettacoli teatrali, laboratori di falegnameria, ma non essendoci in questi mesi nessun evento era impossibile far conoscere la nostra realtà”.
E d’altronde, tra protocolli nazionali e regionali, per il Centro Il Mulino la normalità non è ancora tornata: la stretta osservanza delle regole impone tamponi mensili per tutti, distanziamento e, misura particolarmente insidiosa, una limitazione delle uscite fuori porta. Non c’è zona bianca per realtà come questa. Ecco perché “Questa umanità per noi è importante – conclude Ghiroldi –. La possibilità che ci hanno dato è preziosa”.