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Lavori sull’argine a San Donato, CambiaMenti: “Nell’estate di quale anno si pensa di poter risolvere il problema?”

28 maggio 2021 | 12:38
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Lavori sull’argine a San Donato, CambiaMenti: “Nell’estate di quale anno si pensa di poter risolvere il problema?”

L’opposizione chiede conto dei ritardi: “E’ intollerabile, l’amministrazione batta un colpo”

“Tutto ciò è intollerabile: chiediamo che la Consulta di San Donato faccia sentire la propria voce, che l’amministrazione batta un colpo, che si verifichi se i problemi relativi a quel subappalto sono stati sbloccati e altrimenti si prema sugli enti competenti per trovare un’altra soluzione”. A essere “intollerabile” per CambiaMenti e la sua capogruppo Manola Guazzini è il ritardo della partenza dei lavori per la messa in sicurezza dell’argine a San Donato, nel comune di San Miniato.

“Abbiamo presentato come gruppo CambiaMenti – questa la ricostruzione degli eventi del gruppo di minoranza -, a maggio 2020, un’interpellanza in cui osservavamo che non si era notato nessun inizio dei lavori per mettere in sicurezza la buca nell’argine dell’Arno in prossimità del ponte di Santa Croce sull’Arno, nonostante gli impegni assunti fin dal precedente mandato amministrativo e le assicurazioni su accordi intervenuti tra il Comune e gli altri enti competenti e le assicurazioni relative a finanziamenti già stanziati.

Siccome pensavamo che la primavera e l’estate fossero il momento più propizio per la realizzazione di interventi di questo genere, prima del sopraggiungere di piogge autunnali che, in un periodo di grandi mutamenti climatici, potrebbero mettere a serio rischio il territorio, chiedevamo quali fossero le ragioni dei ritardi, quali contatti si fossero presi, e in che tempi ci si impegnasse a risolvere il problema”.

“Ci fu risposto, alla fine di giugno – continua Guazzini -, che la ditta incaricata dei lavori era stata individuata e che la consegna del cantiere sarebbe dovuta avvenire entro il 16 giugno (data a quel punto già trascorsa), ma, in seguito a un ulteriore ritardo presentatosi ‘per la necessità di svolgere verifiche sul subappalto’, la consegna sarebbe avvenuta un mese dopo. A Ferragosto non risultava ancora alcuna traccia dell’impianto del cantiere, e così, a settembre, a ottobre e a novembre. L’autunno e l’inverno sono passati, e abbiamo avuto fortuna, perché c’è stata una sola piena autunnale non pericolosissima, e l’inverno e la primavera sono stati poco piovosi. Non abbiamo mancato di sollevare la questione in occasione delle discussioni sul Documento unico di programmazione e sul bilancio: l’amministrazione ci ha sempre risposto allargando le braccia. Siamo ormai a fine maggio del 2021, e ci sarebbe da chiedersi nell’estate di quale anno si pensi di poter risolvere il problema”.